Tutto ciò che avreste voluto sapere...

...e non vi ho mai detto . Blog a carattere soteriologico/settario. Tutte le verità nascoste di MelissaTres e del suo mondo di psicopatici.
mercoledì, 17 dicembre 2008

Nothing Else Matter

Ne è trascorso di tempo da quando ho scritto, di fretta e male, gli ultimi appunti su questo stralcio di spazio (virtuale) che mi sono auto-concessa. Quasi un anno, intanto, è passato da quando, come dicono alcuni, ho "svoltato", svoltare che, dico io, poi? Io che notoriamente non sono in grado neppure di svoltare l'angolo.



Se si mette il mio nome in un motore di ricerca, salta fuori di un'ambigua relazione tenuta in un'oscura aula di un altrettanto oscuro di-partimento (che ha un'altrettanto oscura assonanza con la parola di-partita). Eppure sono ancora qui, più o meno viva, più o meno vegeta, con le mie solite paure, le mie solite crisi da quattro soldi e mezzo pitocco, i miei soliti sorrisi a trentadue denti.



Per dirla in termini tecnici, molto è stato de-costruito (perchè no, nulla alla fine va distrutto o perduto veramente), mi sono ritrovata persino citata in un racconto, mentre sfilavo ignara sotto i portici umidi di bologna. Chi l'avrebbe mai detto?

Addirittura ricordata.

È un episodio che mi ha colpita, non c'è che dire. Bravo, complimenti: un plauso a questo cane-padrone che ha avuto quantomeno la memoria buona a ricordarsi fatti più o meno veri di quasi dieci anni fa, mentre io (io che vivo in una stanza piena di fumo) do alla cenere facce, luoghi, pensieri, come fossero canditi di un panettone industriale: stantii e gommosi. Tra l'altro manco mi piacciono, i canditi.



Aldilà della convivenza di fatto che ho sperimentato in questi ultimi mesi, c'è un sentimento pure nuovo che ho provato e di cui raramente ho avvertito l'odore. Comunque non è il caso di perdersi in discorsi del genere che, alla fine, lasciano il tempo che trovano.

Penso alle facce che ho perduto in quest'ultimo anno, alle mie e a quelle degli altri: immagini regalate all'oblio (in alcuni casi una fortunata circostanza) ma sempre pronte a riaffiorare da un momento all'altro, al primo vaso di pandora scoperchiato.

Ma ciò che importa è altro: importa la doccia bollente di ieri sera, quando mi sono riportata a casa il mio numeretto cum laude, cioè..c-u-m-l-a-u-d-e.

Un plauso quindi anche a me oltre che al famoso, citato, cane-padrone. A me che son laudata e che non mi preoccupo di pulirmi il sedere con i tempo perchè la carta è finita da una settimana. A me che alla fine non somancocheccazzofare nella vita. A me che ho passato due mesi in funzione esclusiva di tre soli bisogni primari: mangiare, dormire, trombare. A volte anche non separatamente.

A me che a volte non capisco più che significa questo "me". A me che passo le giornate ad osservare la nebbia e il mondo dalla finestra. A me che sono libera e sono sempre in prigione (di qualcuno, di qualcosa, non importa).



A me che esco dalla doccia e c'è S., nudo che cucina. E mentre mi asciugo all'aria i capelli e gli sorrido, le mura e il divano e tutto si impregna di odore di carne e di noi.
postato da MelissaTrespass alle ore 16:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Utente: MelissaTrespass
Nome: Vittoria di Samotracia
Un essere,un essente.Entità ontologica trascendentale.Immanente imminente.Disturbata laureanda ormai laureata.Nullità cava.Tautologia napoletana.Una che ama.


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