As your bony fingers close around me

Miei cari, affezionati, estranei lettori, so che vi sono molto mancata in questi lunghi mesi d'afosa assenza, ma eccomi qui, fresca e pimpante come una rosa ad aggiornarvi sulle mie mirabolanti vicissitudini.
Martedì 2 ottobre, ore 12, studio della Somma Massima Eccellenza Oliva: incontro ravvicinato del terzo tipo.
Sudo freddo, mentre ripenso alla radicalità criteriologicamente metafisica delle minchiate che ho scritto nel mio splendido fac-simile di tesi.Una cosa che mi sarei presa a schiaffi da sola, se semplicemente fossi riuscita a smontarmi una mano dal rispettivo braccio per usarla a mo' di badile sui denti.
Mi sorbisco pazientemente un'ora e passa di ramanzina, stringendomi la borsa di pelle radical-ermeneutic-filosofic-chic quale novella Pulzella d'Orleans, pronta a sacrificare la sua vita terrena a più nobile causa.Eroicamente conscia del mio altrettanto eroico destino, adotto la strategia del silenzio, accantonando momentaneamente l'idea inconsciamente accarezzata, di vestire gli scomodi panni di novella produttrice di saggi filosofici sul pecorino sardo.
L' assistente mi parla, ma a un certo punto il mio pensiero vola a certi mufloni e faccio fatica a replicare coerentemente sulla fondatività di certi principi etici (o morali, ancora non si è capito bene- comincio a sospettare non lo sappia manco la comunitàdiricercacomuneperunmondomigliore criteriologicamentepsicopatica -): mi limito a sgranare gli occhioni lucidi da raffreddore incipiente e cerchiati indegnamente da metri quadrati di occhiaie, mentre mi domando se non faccio già abbastanza tenerezza così, di mio.
Ad occhi bassi, il mio interlocutore a un certo punto mi dice che "comunquescrivobene" e questo basta al mio super-ego super-narcisista super-superficiale. Sta bene. Mi riapproprio mestamente delle paginette corrette, in rigoroso Book Antiqua (che fa molto figo -oltre che prendere spazio notevole -) e mi fermo in piazzetta a cianciare vanamente con due o tre esemplari della fauna locale.
Becco nuovamente l' amica Sandra, esaurita da un esame surreale di pensiero stupendo: tappa d'obbligo al kestè prima e a donnalbina poi.Andiamo a casa del suo tipo e comincia un delirante rush scopo esame filosofia del linguaggio: quattro ore no stop di cervelli,scimmie, esperimenti su tamarri napoletani e cose del genere. Non so per quale strano motivo, finiamo a parlare della mia tesi, di Marcuse e dell'amico Marx: quando il discorso sfiora le vette sacre di Hegel io, istintivamente, mi guardo intorno e abbasso la voce.
Scoppio di risate generale e mia uscita su eventuali microspie presenti nel monolocale, poste da Trucchio (si può dire trucchio,vero?) ed Hegel-sensibili : in poche parole, secondo la nostra teoria, questi sensori lanciano segnali ad ultrasuoni direttamente collegati allo studio della Somma, nel caso in cui uno dei malcapitati avventori voglia osare pronunciare parola non perfettamente in accordo con la Fenomenologia dello Spirito.
Ovviamente, come sempre quando mi ritrovo con l'amicasandra, non rientro in casa prima delle 10 di sera.Metto su l'acqua per la pasta e mi accascio sul divano esausta, crollando a ronfare dopo circa due secondi e mezzo con ancora le paginette della pseudo-tesi strette al coraZon.
Oniriche visioni islandesi, ancora mi perseguitano....
Sarà stato politicamente corretto, scrivere di tutto questo? Sto rischiando la vita ad aver citato Hegel? O è forse il menzionare Giovanna d' Arco, che può mettere seriamente in pericolo il mio equilibrio psicofisico? E se nomini Sua Eccellentissima Santità per tre volte nella stessa pagina, poi ti appare in una visione mistica?
Sinceramente non lo so, ma temo fortemente ripercussioni sulla mia esistenza.
La vostra impavida, appassionata, MelissaTres.

Mi sto perdendo.
Basta cazzate.
Oh,Monde ignoble !
Parbleau ! Ohibò ! Uì sj suì catrìn denèv.
Mi ritiro a vita privata : l'immonda mondanità non fa per me.Oh misera,oh tapina ! Vado alla ricerca perduta dei coccobilli australiani.Degli australopitechi amazzonici.Gli studi di Cimatti,sulla mente e il linguaggio negli animali,mi sarà molto utile.Amate scimmie ! Amati coguari ! Attendetemi ansiosi : sto arrivando !
Fanculo a tutto.
Oh salve ,miei beniamini : coraggiosi, estranei , navigatori cibernetici,postpunkedelici,psicosomatici lettori nonchè fan(vero???) del mio esoterico quanto inutilissimo blog. Finalmente ,sono tornata.
Che dire? Deutsche Sprache mi ha inghiottita,in questo ultimo periodo.Pensate che i nostri amici Sassoni (o Sassòni -nel senso di grossi sassi,poichè ,dovete sapere,che la lingua di questo popolo è PESANTE ed indigesta come un macigno preistorico dei flinstone) per dire respirare,dicono Atmen.
Curioso,poichè l'atmen,in Sanscrito(si,sto pensando all'esame di Religioni e filosofie dell'India-sottotitolo Hare Krishna om om : Berbonzo è un figo-) è l'anima,il respiro vitale.Bene...evitiamo ora di scadere in queste riflessioni linguistico-antropologico-fil-trascendent-gneosologic-abremagic e passiamo al concreto : ho fatto pacco all'Amico Lucio oggi.
L'amico Lucio è uno strano individuo,che vorrebbe trasferirsi da lingue-orientali-,a filosofia(ma perchè??? non sta bene in una facoltà NORMALE???).L'amico Lucio,credo si sia invaghito di Sandra,tantè,che di ritorno da casa sua,nel profondo sud,ha riportato una serie di dolcini,frutte e sollazzi,difficilmente reperibili qui nel relativamenteprofondosud.Fatto sta che oggi gli abbiamo(io e l'amica Sandra,si intende) tirato un bidone clamoroso: l'amica sandra,per andare al mare in posto non meglio identificato,nei pressi di Miseno,io,per lavarmi i capelli e fingere di studiare questo fottuto einZwei.Vabè..ineffetti,questa storia dell'amico lucio,mi rendo conto,è poco interessante.Forse,pure peggio del tedesco.
Intanto,mentre rifletto su cosa diamine scrivere,osservo le mie canne di bambù(si ne posseggo due,e le ho messe in un vasetto orrendo,sulla mensola bassa della mia camera.Non so come ci siano finite,ma so di sicuro che è colpa di Daniela).Mumble.
Vorrei poter fare un salto spaziotemporale,e andare direttamente al 2012,giusto per vedere che si dice..che gente ci sta..che sto facendo...ah,si potesse delegare la propria vita a qualcun'altro,sarebbe tutto più semplice.
Forse è meglio smetterla,di fissare quel bambù.
A proposito di bambù...i panda ne mangiano in quantità industriale.E sergio è un panda per definizione.Dunque...
che
sia
....
un presagio...?
Rifletto.
MANCHENO !
La risposta esoterica,del blog più massonico di Na e dintorni,mancheno.