Tutto ciò che avreste voluto sapere...

...e non vi ho mai detto . Blog a carattere soteriologico/settario. Tutte le verità nascoste di MelissaTres e del suo mondo di psicopatici.
venerdì, 20 febbraio 2009

Winter


Nella luce crepuscolare di un mattino freddo e limpido, ho abbandonato il tepore un po' appiccicoso, quasi uterino del piumone ikea preso in saldo l'inverno scorso e sono scesa dabbasso per farmi un caffè.



I portici di via S. Vitale occhieggiano uno dietro l'altro a darmi il buongiorno e voi vi starete senz'altro chiedendo quale evento straordinario mi faccia stare in piedi alle otto meno dieci. La piantina di vischio, minuscola, fa capolino da un davanzale sporco, con un'unica bacca, viva per miracolo e rossa quasi come per protesta. Ovviamente dimentico di darle acqua. Ovviamente.



Mi interrogo sul senso esistenziale della pila di piatti sporchi e dei rimasugli di carta oleata e oleosa di piadine avanzati dalla sera prima, mentre la tv a schermo piatto (si, ho un thomson d'importazione russa a schermo piatto appeso al muro) crepita in un linguaggio ostico, che a stento si percepisce. Buttati in un angolo sopra al fornetto elettrico, libri si alzano in una torre artisticamente disarmonica e io mi meraviglio di questo miracolo della scienza che sembra sfidare quasi la legge di gravità. E infatti crolla dopo pochi attimi, lasciando una scia di foglietti bisunti e spiegazzati, morti sul pavimento a quadrettoni.  Questo ricorda a tutti che i libri non sono altro che comunissime cose, e come cose, del resto, si comportano.



Una luce chimica filtra attraverso i vetri un poco opachi lungo la stanza, facendo apparire tutto ancora più freddo e ostile, mentre la torre sparpagliata a terra mi guarda ancora con una buona dose di rimprovero e io, io che sono avvolta in una vestaglia a rombi di mia madre, io che mi incricco sul divano con il collo e le spalle dolenti, sorbisco il mio caffè con gli occhi ancora gonfi e appiccicosi di sonno. Io.



Poi c'è lei. Lei enorme, ricca, grassa e brulicante. Là fuori la città aspetta che mi svegli. Aspetta solo me. Aspetta me e i miei desideri le mie idee, le mie rivoluzioni. Aspetta i miei passi sui lastroni coperti delle vie, sull'acciottolato di Santo Stefano, sull'asfalto di via Larga, sui marmi del Dipartimento al 38. Aspetta ogni mio respiro, ogni battito in petto. Aspetta le mie occhiate ironiche, a volte confidenti o stupite, indifferenti.



E io invece rimango imperterrita con le gambe nude incrociate sul divano, ikea pure quello, osservando il disegno sempre uguale delle tegole sopra un tetto, ridendo beatamente d'ogni attesa ed umana vanità.





Narciso
postato da MelissaTrespass alle ore 12:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: varie, bologna, inizi, nulla, inutilità, spots


venerdì, 30 gennaio 2009

On Air


Dream On..As your bony fingers close around me

Long and spindly

Death becomes me

Heaven can you see what I see




Hey you pale and sickly child

Youre death and living reconciled

Been walking home a crooked mile




Paying debt to karma

You party for a living

What you take wont kill you

But careful what youre giving




Theres no time for hesitating

Pain is ready, pain is waiting

Primed to do its educating



Unwanted, uninvited kin

It creeps beneath your crawling skin

It lives without it lives within you



Feel the fever coming

Youre shaking and twitching

You can scratch all over

But that wont stop you itching



Can you feel a little love

Can you feel a little love



Dream on dream on



Blame it on your karmic curse

Oh shame upon the universe

It knows its lines

Its well rehearsed



It sucked you in, it dragged you down

To where there is no hallowed ground

Where holiness is never found



Paying debt to karma

You party for a living

What you take wont kill you

But careful what youre giving



Can you feel a little love

Can you feel a little love



Dream on dream on...On Air
sabato, 05 gennaio 2008

Quando ti ritrovi un' "amica" stronza - Atto Primo -

Miei cari, amatissimi, estranei , FanZ, questa sera andrò a raccontarvi di una storia comune, forse a tratti anche banale. Vi racconterò una di quelle cose, come se ne sentono tante in giro. Uno di quei simpatici episodi che si raccontano di tanto in tanto la sera, al bar, davanti ad un bicchiere sporco e due noccioline stantie. Uno di quegli avvenimenti che accadono un po' a tutti: infondo a chi non è capitato di avere un' "amica" stronza?

Torniamo indietro nel tempo: torniamo ad una paffuta signorina di circa 19 anni, con i capelli ricci e gli occhioni scuri, al suo primo o secondo anno di università. L'avete riconosciuta? Si? Si, sono io. Bei tempi, quelli. In cui tutti insieme si usciva, si rideva, si aspettava l'alba ridendo. Eravamo io, la "migliore amica" (che per privacy chiameremo Sara Picazzo), un omino buffo e simpatico (che per convenzione chiameremo L'uomo del silenzio) ed un satanico biondino (che per convenzione chiameremo Ricchioncello, in alternativa semplicemente Lo psicopatico).

La Picazzo, uscita da una vorticosa storia quinquennale con individuo dedito all'uso di sostanze non propriamente legali, se la faceva con L'uomo del silenzio, mentre la Paffuta Universitaria intesseva una tenera amicizia con il satanico Ricchioncello. Ed è qui che nasce la trama di una delle più avvincenti SOAP OPERA che abbia mai vissuto:

L'ex della Picazzo torna alla base e il povero Uomo del silenzio viene relegato in seconda battuta. Il Ricchioncello comincia a disvelare la sua piena e totale natura di Psicopatico nei confronti della nostra Paffuta Eroina, ormai inciampata come una pera cotta nel proprio istinto da crocerossina. I rapporti tra la Picazzo e L' Uomo del Silenzio si azzerano, mentre la Paffuta cade nel vortice di una relazione-non relazione con il Ricchioncello, odiata misteriosamente ed in apparenza senza motivo alcuno dall'altrettanto misterioso Uomo del Silenzio.

MA....COLPO DI SCENA Siori e Siore !

La Paffuta dribla, scarta, scatta, sta per tirare....ce la può fare...ce la può fare...GOAAAAAAAAAAAL : maagnifico sfanculamento del Ricchioncello a favore della libertà di pensiero, del diritto alla libera trombata e alla dignità umana !

Siamo soltanto all'ottobre dell'ormai lontano 2004....come andrà a finire quest'affascinante mescolanza di amori e dissapori, di celebrità partenopee ed intrighi a tinte fosche???

Lo scopriremo nella prossima puntata.

Continua....

lunedì, 25 giugno 2007

Timore

Mi sto perdendo.

Basta cazzate.

postato da MelissaTrespass alle ore 11:38 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: cazzate, confessioni, nulla, delirio, inutilità, inquietudini


sabato, 09 giugno 2007

Puff

Come quattro anni fa...

puff

postato da MelissaTrespass alle ore 20:51 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: nulla, sssh


sabato, 09 giugno 2007

Punto della situazione

Sono

del tutto

completamente...

ESAURITA

postato da MelissaTrespass alle ore 13:58 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: confessioni, nulla, delirio, verità neppure tanto nascoste


giovedì, 31 maggio 2007

Campo d'Esistenza

Non sto bene.


Sergio non esiste (più?).E non nel senso lato e metaforico del termine.


Sergio non esiste.Non è mai esistito.Sergio si chiama al secolo Stefania...pare una barzelletta.


L'ho scoperto ieri sera.Ho riso,ho riso tantissimo..in modo isterico,incontrollato..ho cercato di capire...Dio mio.


Dio mio.


Ho amato qualcosa che non esiste.


Sono stata alzata tutta la notte,con gli occhi sbarrati,aspettando la chiamata di Francesca...Dio,sto così male...


Presa in giro?E' innamoratA di me?No..non ci posso credere...non riesco a credere a nulla di tutto questo: è surreale.


Il Chiarimento,che niente chiarisce.L'assurdità,della sua conclusione...dal(lo) (pseudo)fidanzato Sergio,all'amica Stefania...no,è allucinante.ALLUCINANTE.


Piangere,in modo isterico,è stata la mia seconda reazione.Incredulità,quasi il ridicolo che sposa l'assurdo.


Stefania ha amato,ama me?Ma cosa ha amato..? ha amato Vittoria che amava Sergio.Ma Sergio,non esiste: è Stefania.


NO DICO : STE-FA-NIA....MA CAZZO !!!!!!! OTTO MESI...OTTO....se non l'avessi scoperto io,per traverse vie..ora...ora,tante cose,tante reticenze,ovviamente,si spiegano.


Eppure ,che importanza ha,ora?


Ora che mi trovo semplicemente,con un palo della luce,stampato in faccia.Ora che mi sento svuotata.Ora,che senso ha,tutto questo?


Non ho francamente la lucidità necessaria,per elaborare.So solo che rivoglio indietro quello che era MIO,quello che ho perso.Per sempre.Poichè in verità mai avuto,ma solo supposto.


Perchè era una supposizione.Quella che chiamavo realtà,con la stessa facilità con cui definisco reale,la mia scrivania,o la mia tastiera in questo istante,non era altro che supposizione.


Errata,a quanto pare.


Il principio di Realtà e quello di Esistenza,nella mia mente vengono messi completamente in discussione.Bella nevrosi.Bella gatta da pelare.Il mio sistema nervoso,sta decisamente per cedere.


E' come fosse morto.Peggio,che morto..inesistente.


Ho speso così tante energie...ho creduto così tanto...ho lottato con tutte le mie forze..mi sono sforzata,di avere fede.Fede,in cosa?


Han giocato di ruolo,con la mia vita.E con quella propria.


Semplicemente,la più grande,delle menzogne possibili.

postato da MelissaTrespass alle ore 23:39 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: nulla


Chi sono

Utente: MelissaTrespass
Nome: Vittoria di Samotracia
Un essere,un essente.Entità ontologica trascendentale.Immanente imminente.Disturbata laureanda ormai laureata.Nullità cava.Tautologia napoletana.Una che ama.


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