
As your bony fingers close around me
Miei cari, amatissimi, estranei , FanZ, questa sera andrò a raccontarvi di una storia comune, forse a tratti anche banale. Vi racconterò una di quelle cose, come se ne sentono tante in giro. Uno di quei simpatici episodi che si raccontano di tanto in tanto la sera, al bar, davanti ad un bicchiere sporco e due noccioline stantie. Uno di quegli avvenimenti che accadono un po' a tutti: infondo a chi non è capitato di avere un' "amica" stronza?
Torniamo indietro nel tempo: torniamo ad una paffuta signorina di circa 19 anni, con i capelli ricci e gli occhioni scuri, al suo primo o secondo anno di università. L'avete riconosciuta? Si? Si, sono io. Bei tempi, quelli. In cui tutti insieme si usciva, si rideva, si aspettava l'alba ridendo. Eravamo io, la "migliore amica" (che per privacy chiameremo Sara Picazzo), un omino buffo e simpatico (che per convenzione chiameremo L'uomo del silenzio) ed un satanico biondino (che per convenzione chiameremo Ricchioncello, in alternativa semplicemente Lo psicopatico).
La Picazzo, uscita da una vorticosa storia quinquennale con individuo dedito all'uso di sostanze non propriamente legali, se la faceva con L'uomo del silenzio, mentre la Paffuta Universitaria intesseva una tenera amicizia con il satanico Ricchioncello. Ed è qui che nasce la trama di una delle più avvincenti SOAP OPERA che abbia mai vissuto:
L'ex della Picazzo torna alla base e il povero Uomo del silenzio viene relegato in seconda battuta. Il Ricchioncello comincia a disvelare la sua piena e totale natura di Psicopatico nei confronti della nostra Paffuta Eroina, ormai inciampata come una pera cotta nel proprio istinto da crocerossina. I rapporti tra la Picazzo e L' Uomo del Silenzio si azzerano, mentre la Paffuta cade nel vortice di una relazione-non relazione con il Ricchioncello, odiata misteriosamente ed in apparenza senza motivo alcuno dall'altrettanto misterioso Uomo del Silenzio.
MA....COLPO DI SCENA Siori e Siore !
La Paffuta dribla, scarta, scatta, sta per tirare....ce la può fare...ce la può fare...GOAAAAAAAAAAAL : maagnifico sfanculamento del Ricchioncello a favore della libertà di pensiero, del diritto alla libera trombata e alla dignità umana !
Siamo soltanto all'ottobre dell'ormai lontano 2004....come andrà a finire quest'affascinante mescolanza di amori e dissapori, di celebrità partenopee ed intrighi a tinte fosche???
Lo scopriremo nella prossima puntata.
Continua....
Mi sto perdendo.
Basta cazzate.
Come quattro anni fa...
puff
Sono
del tutto
completamente...
ESAURITA
Non sto bene.
Sergio non esiste (più?).E non nel senso lato e metaforico del termine.
Sergio non esiste.Non è mai esistito.Sergio si chiama al secolo Stefania...pare una barzelletta.
L'ho scoperto ieri sera.Ho riso,ho riso tantissimo..in modo isterico,incontrollato..ho cercato di capire...Dio mio.
Dio mio.
Ho amato qualcosa che non esiste.
Sono stata alzata tutta la notte,con gli occhi sbarrati,aspettando la chiamata di Francesca...Dio,sto così male...
Presa in giro?E' innamoratA di me?No..non ci posso credere...non riesco a credere a nulla di tutto questo: è surreale.
Il Chiarimento,che niente chiarisce.L'assurdità,della sua conclusione...dal(lo) (pseudo)fidanzato Sergio,all'amica Stefania...no,è allucinante.ALLUCINANTE.
Piangere,in modo isterico,è stata la mia seconda reazione.Incredulità,quasi il ridicolo che sposa l'assurdo.
Stefania ha amato,ama me?Ma cosa ha amato..? ha amato Vittoria che amava Sergio.Ma Sergio,non esiste: è Stefania.
NO DICO : STE-FA-NIA....MA CAZZO !!!!!!! OTTO MESI...OTTO....se non l'avessi scoperto io,per traverse vie..ora...ora,tante cose,tante reticenze,ovviamente,si spiegano.
Eppure ,che importanza ha,ora?
Ora che mi trovo semplicemente,con un palo della luce,stampato in faccia.Ora che mi sento svuotata.Ora,che senso ha,tutto questo?
Non ho francamente la lucidità necessaria,per elaborare.So solo che rivoglio indietro quello che era MIO,quello che ho perso.Per sempre.Poichè in verità mai avuto,ma solo supposto.
Perchè era una supposizione.Quella che chiamavo realtà,con la stessa facilità con cui definisco reale,la mia scrivania,o la mia tastiera in questo istante,non era altro che supposizione.
Errata,a quanto pare.
Il principio di Realtà e quello di Esistenza,nella mia mente vengono messi completamente in discussione.Bella nevrosi.Bella gatta da pelare.Il mio sistema nervoso,sta decisamente per cedere.
E' come fosse morto.Peggio,che morto..inesistente.
Ho speso così tante energie...ho creduto così tanto...ho lottato con tutte le mie forze..mi sono sforzata,di avere fede.Fede,in cosa?
Han giocato di ruolo,con la mia vita.E con quella propria.
Semplicemente,la più grande,delle menzogne possibili.