As your bony fingers close around me
Tu risa
Quítame el pan si quieres
quítame el aire, pero
no me quites tu risa.
No me quites la rosa,
la lanza que desgranas,
el agua que de pronto
estalla en tu alegría,
la repentina ola
de planta que te nace.
Mi lucha es dura y vuelvo
con los ojos cansados
a veces de haber visto
la tierra que no cambia,
pero al entrar tu risa
sube al cielo buscándome
y abre para mí todas
las puertas de la vida.
Amor mío, en la hora
más oscura desgrana
tu risa, y si de pronto
ves que mi sangre mancha
las piedras de la calle,
ríe, porque tu risa
será para mis manos
como una espada fresca.
Junto al mar en otoño,
tu risa debe alzar
su cascada de espuma,
y en primavera, amor,
quiero tu risa como
la flor que yo esperaba,
la flor azul, la rosa
de mi patria sonora.
Ríete de la noche,
del día, de la luna,
ríete de las calles
torcidas de la isla,
ríete de este torpe
muchacho que te quiere,
pero cuando yo abro
los ojos y los cierro,
cuando mis pasos van,
cuando vuelven mis pasos,
niégame el pan, el aire,
la luz, la primavera,
pero tu risa nunca
porque me moriría.
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io
ne morrei.
Voglia di un bacio,ma non uno qualunque.E gelato al caffè,ma non senza panna.
Ascoltando,in silenzio,una canzone qualunque.
Come quattro anni fa...
puff
X:io non so che mi prese
X:non mangiavo più
X: nessuno
X: nessuno
X: si è preoccupato del perchè
X: mi dicevano solo "come stai bene"
X: solo questo
X: non mangiavo,non mangiavo
X: ogni giorno,guardavo il peso sulla bilancia
X: ogni giorno mi contavo le calorie,di quello che mangiavo o non mangiavo
X: ma nessuno
X: mi ha mai chiesto..come stavo
X: o come mi sentivo
X: neppure sara,che avevo ripreso a vedere
Y: come ti sentivi?
X: male
X: sola
X: sola..sola di un solo
X: che faccio fatica a ricordare
Y: non sei sola
Ringrazio il cielo,di averla incontrata.
C'è decisamente troppo disordine,in camera mia.Fumo l'ennesima sigaretta della giornata,facendo cerchi di fumo,con le labbra e con la mente.Ho necessità di fare una doccia e di uscire : curioso,piove e c'è il sole.
Sospiro.
In un gesto secco dell'indice,scrollo la cenere.Speranza vacua,ingenua,di scrollarmi i pensieri da dosso.Come una seconda pelle ormai inutile e fuori misura.Osservo la grammatica tedesca,lei osserva me.Ok,siamo pronte entrambe.Guardo il mio carillon,la foto sgualcita,in bianco e nero che tengo sulla scrivania.Sono tentata di dare la carica,ma so che non è una buona idea,così torno ad inspirare lentamente fumo azzurrognolo.
Dovrei andare dal parrucchiere.
E le mie ciabatte,si stanno consumando.
Lo sguardo si posa sul libro dei tarocchi,poi su Avere o Essere,accatastato su altri dieci alla mia sinistra.Tesista,come qualcuno ha detto : chissà che fa il nostro amico dei mufloni....Chiudo gli occhi.Reprimo i miei perchè.La mia calma quasi gela,chi mi sta intorno e sa.I miei sorrisi,la mia voce gaia,il parlare concitato,e per questo ancor più indifferente,dei problemi quotidiani.La mia filosofia,mi spaventa.
Che succede?
Si cresce.< Pausa > Si cresce,ma il mio sguardo progettuale,è sempre lì,non gli sfuggo.Il poi che atterrisce,e che mio malgrado ,pure accetto : il mio regno,per un po' di calore umano.Eppure mai lo rivelerei,tutto questo.E' così che ,inaspettatamente,miracolosamente,ho imparato ad amare.
Come mai avrei immaginato.E' curioso ineffetti,estranei lettori.E' vero,è tutto vero : quando si prova affetto,si accetta l'altro,per quello che è.A prescindere da ciò che ha, o fa.Lo si ama e basta.
Un 'esperienza che mi mancava.Aldilà del rapporto,aldilà quindi,della forma,c'è sempre,qualcosa,che rimane.Un'essenza,un a priori.La protezione assoluta dell'altro,anche da sè stessi.La premura,la preoccupazione.Nonostante possa far soffrire.Ed è così,che il Cavaliere,si rende conto,di quanto gli ha dato il suo cammino.Iniziazione,come qualcuno ha detto.
Ciò,che in cuor mio,mi spaventa,è il domani.
Intimamente,me.